Pubblicata il 25/01/2020
Ieri era un giorno normale, ma poi tutto è cambiato...

il 20 gennaio è trascorso come sempre, niente di speciale. Dopo cena, stavo guardando in tv la mia sitcom preferita "Vita da strega" che mi diverte moltissimo. Ad un certo punto, con la lingua sento una protuberanza in basso, dove ci stanno le ghiandole salivari sottolinguali. Una strana protuberanza. Da buon ipocondriaco, un pugno in faccia mi avrebbe fatto meno male. Mi guardo allo specchio ma non vedo nulla, poi con qualche manovrina riesco a intravedere la pallina.

pressione arteriosa 180-110, frequenza cardiaca 120. Notte praticamente insonne.

il 21 chiamo la dentista e le dico di essere molto spaventato, così mi fissa un appuntamento alle cinque e mezza del pomeriggio. Lo studio è proprio sotto casa mia, così non devo fare chilometri inutili. Dopo avermi visitato, la gentilissima dentista mi dice: "Il fatto che sia mobile è una buona cosa, ma dobbiamo vedere perchè non fa male. Sa cosa facciamo, Vincent? Per tagliare la testa al toro, domani facciamo una bella panoramica e non se ne parla più, non guardi su internet perchè sennò si spaventa ulteriormente".

esco dallo studio alle 18,10 e mi viene un'idea: forse il laboratorio radiologico è ancora aperto, chiamo e mi dicono: "Se viene prima delle sette meno venti, la facciamo". Letteramente volo.
nella sala d'attesa c'è caldo e ho la tremarella. Dopo mi chiamano i medici che stanno guardando sul monitor (due radiologi anziani e sorridenti): "Vincent, ma perchè è così spaventato? Qui non c'è nulla, solo uno sfumato granuloma, stia sereno, lei deve stare tranquillo...". Fu come emergere dalle acque dello Stige. Fuori l'aria era fredda e ventosa, un freddo glaciale che contrastava la mia eccitazione. Ero semplicemente euforico.

alle 19,40 suono dalla dentista. "Dottoressa, mi sono scapicollato, ho qui la panoramica, guardi non c'è niente". E lei: "Allora glielo posso dire ufficialmente, non è quella cosa! Domani mattina la aspetto qui per curare i suoi denti che sono un ricettacolo di batteri, anzi forse è meglio che li facciamo cadere, almeno quattro...e poi, sa cosa le dico? Domani c'è il mio collega di Palermo, cosi la pallina la facciamo vedere anche a lui. La aspetto."
quella notte mi addormentai, nell'oscurità fluttuavano figure aliene, i dipinti di Mirò, la Guernica, la battaglia di Algeri, graziosi uccellini in amore, palmipedi.

21 gennaio

il collega di Palermo mi visita. "E' necessario fare una tac". "Una tac?, ma non era tutto finito?" "Il fatto è che con la panoramica non si vede un cazzo, quando l'ha fatta?" " Ieri..." "Allora è meglio evitare tutte queste radiazioni ionizzanti, sa cosa le dico? Giorno 31 venga a Palermo al policlinico che la faccio visitare dal dottor M, lui ne vede 100 al giorno di questi casi, se non c'è bisogno la tac non la fa. Lei deve stare tranquillo." (100 al giorno? Vuol dire che nella sola Sicilia occidentale almeno 100 persone scoprono ogni giorno di avere qualcosa in bocca...). Come faccio ad aspettare fino a giorno 31 con la mia ipocondria? "Le consiglio di prendere il treno perchè l'autostrada è al collasso e per fare 100 chilometri impegherebbe 4 ore".
a casa ritorno con la tremarella. Di sera non riesco neanche a vedere "Vita da strega"...notte insonne (battaglia di Algeri, le sanguinose pratiche degli Aztechi, i soliti palmipedi, uccellini sventrati e agonizzanti). Lei deve stare tranquillo, lei deve stare tranquillo, lei deve stare tranquillo...

22 gennaio

dopo la notte in bianco, mi guardo allo specchio, sono invecchiato di dieci anni, ho la barba, le occhiaie, puzzo. Dopo colazione mi viene in mente il dottor C. Non ci avevo pensato...Il dottor C adesso deve avere almeno 90 anni, chissà se pratica ancora, è stato primario di chirurgia, ha curato mia madre quand'era in vita, lui appena tocca qualcosa si accorge se c'è un pericolo, è un mago a stanare quelle cose. Chiamo al suo numero per tutta la mattina, invano. Verso le tre del pomeriggio, mi risponde la moglie che mi passa il dottor C. Gli spiego la situazione della pallina e della tac e mi dice: "Vincent, la aspetto alle 17 sotto casa mia".

a prima vista sembra una qualsiasi persona molto anziana, in realtà è un grande medico, con una grandissima carica di umanità che fatica a fare trasparire all'esterno: sembra sempre sulle sue, ma con me è sempre gentile e disponibile. Mi visita in un modo accurato anche nelle parti più profonde del cavo orale, poi dopo un tempo interminabile dice la sua: "A me, non sembra il caso di fare questa tac, lei ha avuto un problema di salivazione, deve bere molta acqua".

ieri era un giorno normale....
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penso che il medico novantenne abbia dato la diagnosi giusta, quest'altri che ti vogliono rigirare come un calzino mah... mi è piaciuto molto, ben scritto ... ciao

il 25/01/2020 alle 13:44

Credo sia il caso di stare tranquilli, Vincent, se non altro perche ' mi pare di capire che i dubbi ti procurano pericolosi sbalzi di pressione e va a finire che non hai nulla ma a farti male saranno proprio le preoccupazioni infondate.

il 25/01/2020 alle 13:46

Avvincente, pagina ben scritta. E hai fatto bene a scriverla perché facendolo sono sicuro che ti si è smontata un po' di ansia. Qualche anno fa trovai una pallina nella parte posteriore del labbro superiore. Simile iter e stessa ansia che provi tu. Il dentista, che è anche un amico, mi disse che siccome doveva andare in un grande ospedale a parlare col chirurgo che operava spesso presso il suo studio, mi portava lì e gli facevamo vedere la cosa. Il chirurgo guardo è mi disse di stendermi: puntura, bisturi e la pallina non c'era più. Alcuni giorni dopo il dentista mi telefonò dicendomi che l'analisi istologica era normale. E aggiunse che c'era una probabilità su mille che fossa stata qualcosa di diverso... e sai che credo nella probabilità (quando il calcolo è concreto).

il 25/01/2020 alle 15:20

E' vero, un poco di ansia s'è smontata, però lunedì devo dire alla dentista che ho contattato il dottor C... Grazie a voi, sempre tea, Genziana, Eriot. Le date del racconto sono un po' sballate: il 21 è il 22 gennaio e (di conseguenza) il 22 sarà il 23.

il 25/01/2020 alle 15:44

Questo episodio, sintomatico alquanto!, mi ha fatto tornare alla mente la fulminante risposta del medico anziano quando alcuni grandi specialisti gli domandarono in cosa fosse specializzato. "In malati…" rispose, serafico!

il 25/01/2020 alle 18:34

Ho dimenticato di dire che quanto sopra l'ho letto nel bellissimo romanzo "CIOCCOLATO A COLAZIONE". Ciao

il 25/01/2020 alle 18:39

Grazie guga, un saluto e una buona domenica.

il 26/01/2020 alle 08:19

Ha ha ha che fifone!

il 28/01/2020 alle 01:08

è più forte di me...tutto parte dall'ansia e poi degenera.

il 28/01/2020 alle 07:48