Pubblicata il 23/01/2020
Tengo la mano destra con la sinistra mia mano,
è per un segno di rispetto che le unisco in preghiera
per chi attraversato ha il ponte di luce,
e fisso lo sguardo all'orizzonte della sera
aspettando il crepuscolo di questo chiarore che più s'adombra
ma riflette vita che è domani.
va il mio desio su vie già percorse un tempo
quando l'amore esplorò l'ellisse
toccando l'apice, per poi cadere giù...
tengo la destra mano fra la mia sinistra
giusto il tempo di una prece
è il ricordo di te che mi dona pace,
tu che in me ancora vivi, mentre il corpo tuo
nella sua essenza con penitenza altrove giace.
salgono agli occhi lacrime, ma non di pianto
memore sono di un antico canto…
"ninna oh ninna oh
questo bimbo a chi lo do..."

- a mamma
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Bellissima preghiera immensa d'amore! Complimenti

il 24/01/2020 alle 16:51