Pubblicata il 12/01/2020
Ostacoli ad oggetto
l’enigma del dado
sciogliere la fune
e imprimere la rotta
ognuno la sua mappa
un esito che sigla
attimo iniziale:
un luogo per il pasto.
  • Attualmente 4.375/5 meriti.
4,4/5 meriti (8 voti)

"sciogliere la fune, imprimere la rotta, ognuno ha la sua mappa"forse il cuore della poesia perchè si parte, si "deve" andare, ma c'è la chiusa ( bella) "un luogo per il pasto" che forse è il luogo dell'amicizia, o dell'amore, perchè ( forse ) non si può partire senza...così mi è arrivata stasera, ma forse domani il senso potrebbe cambiare...molto bella

il 12/01/2020 alle 23:24

Poche parole ma intrise di profondo significato,e i diversi modi in cui io la interpreto,un saluto

il 13/01/2020 alle 15:37

arturo e gpaolacci, grazie per passaggio, lettura e stimolanti commenti...

il 14/01/2020 alle 14:26

Tutto sembra parlare di viaggio, movimento, destini che si compiono. Sciogliere la fune per liberarsi e seguire un percorso, ognuno il suo percorso. Un unico riferimento stabile, il luogo per il pasto. Irrinunciabile per chiunque, anche i nomadi si fermano per un pasto e poi proseguono.Forse indica quell'esito finale, inteso come raggiungimento di cio' che spinge a fermarsi.

il 14/01/2020 alle 14:35

grazie genzi, bellissima lettura… preziosissimo il riferimento al nomadismo… un abbraccio...

il 15/01/2020 alle 20:21

Tralasciando gli ostacoli ad oggetto che mi sembra un tema vicino alla filosofia pittorica di De Chirico vengo subitamente all’ enigma del dado...non si può leggere “dado” senza fare riferimento al grande Giulio...la Storia non ci dice se abbia avuto dei tentennamenti prima di gettarli ma io personalmente scarto questa ipotesi perché non si addice al personaggio...infatti dopo aver sciolto la fune (splendida metafora che sta per rompere gli indugi) e aver dato ordini ai suoi ufficiali di seguire la rotta per Roma, passò il Rubicone e la Storia si illuminò della sua gloria...l’ esito finale contrassegnò il mitico iacta est dell’ attimo iniziale che lo porterà al trionfo…Cesare, il più grande dei “dittatori”, dopo la battaglia si fermò e con i propri soldati in quel luogo tracciato da Romolo e benedetto dagli dèi si rifocillò...per questo i suoi soldati lo ammiravano e morivano in battaglia gridando il suo nome…; un abbraccio...

il 20/01/2020 alle 11:57

grazie amico caro… accostamento intrigante e appropriato nelle sue dimensioni simbolico-rappresentative... sempre grato per il tuo tempo e la tua competenza… un abbraccio...

il 20/01/2020 alle 20:48