Pubblicata il 01/01/2020
Mi sbaglio e quando me ne rendo conto è già troppo tardi,
affondo sempre di più, mi bagno fino ai fianchi,
aspetto inerme l´onda che mi porterà sotto.
e mi sembra di non aver mai imparato niente in tutta la mia vita,
mi guardo indietro sbigottita.
altre onde, chili e chili di sale sulla mia pelle,
non è servito mai a nulla.
osservo l´apocalisse avvicinarsi lenta, inesorabile
e addirittura ne gioisco.
sento sulla lingua la dolcezza della distruzione,
un sapore familiare, un ricordo d´infanzia
una forza che crea ed annulla, l´essenza stessa della vita.
lascio che questo venticello di primavera
mi ringiovanisca di mille anni
porti via con sé ogni traccia di senno,
mi lasci qui, nuda e bagnata davanti all´imminente disastro.
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Bella, complimenti!

il 02/01/2020 alle 09:04

Terribilmente nera ma nella esposizione del testo brilla viva ancora la luce della speranza. Molto emotiva. Piaciuta

il 02/01/2020 alle 09:20