Pubblicata il 14/12/2019
Ieri, Palermo è stata la capitale dell'abbuffata di arancine. Complice Santa Lucia. Alla carne, al burro, alle melanzane, al pescespada, alla zucca, al cioccolato, la tirolese, un tripudio di gustose e meravigliose palle. Un palermitano doc ne devrebbe mangiare almeno dieci con buona pace del suo apparato digerente. Guai a chiamarli arancini...Il costo medio è di soli due euro e in città non si vede altro che gente intenta a comprare le deliziose ma pesanti sfere dorate.

a dirla tutta, il 13 dicembre si consuma anche la dolcissima cuccìa, un impasto di frumento, ricotta, frutta candita e scaglie di cioccolato. Nella mia piccola città dell'entroterra si è soliti preparare la cuccìa secondo una ricetta più povera, meno dolce, si tratta di una zuppa di frumento e ceci che non ha nulla a che vedere con la golosa cuccìa palermitana. Il palermitano è una buona forchetta ma nel giorno di Santa Lucia si trasforma in una macchina mangia arancine e cuccìa. Oggi Santa Lucia domani santa acidità, il consiglio è tenere almeno un chilo di bicarbonato a portata di stomaco.

nel lontano gennaio 1763, una terribile carestia nell'isola. Poi l'arrivo "miracoloso" nel porto di Siracusa di alcuni vascelli carichi di grano. La guarigione di alcuni problemi agli occhi del comandante. L'abbuffata del popolo siciliano con una semplice zuppa di grano e legumi. Nasce il rito della cuccìa. Bisogna mangiare a più non posso, fino a scoppiare, per esorcizzare lo spettro della carestia.

mi vergogno un po', ebbene lo confesso, ne ho mangiato solo una di arancina, bruciori di stomaco e bicarbonato inclusi nel prezzo!
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Vivace quadro gastronomico regionale/tradizionale. Mi hai fatto venir voglia di arancine e cuccìa. E se basta il bicarbonato allora vengo anch'io... (potessi).

il 14/12/2019 alle 16:31

Mi hai fatto venire l'acquolina in bocca! Ciao

il 15/12/2019 alle 06:31

Comunque, Palermo è anche la città dei contrasti... sentite questa notizia fresca: un uomo ha dato di matto perché, al rientro da una pesante giornata di lavoro, per cena trovava sempre il solito piatto di sofficini (la moglie era stufa di cucinare).

il 15/12/2019 alle 07:28

Conosco bene le arancine, non ancora quelle siciliane ma conto di rimediare presto. Ho assaggiato quelle col nero di seppia e, stomaco permettendo, prediligo quelle con la 'nduia. Ogni piatto ha una sua storia o leggenda e questo è molto bello.

il 15/12/2019 alle 08:40

La nduia e il nero di seppia sono due gusti super estremi...io, invece, non ho mai provato il supplì al telefono.

il 15/12/2019 alle 09:24