Pubblicata il 03/12/2019
Una forza dirompente,
una forza prepotente,
prende il sopravvento,
sugli eventi della mente,
come una marionetta
controllata,
da un marionettista
invisibile.

Cedo il controllo,
cedo il controllo,
e la penna scorre,
sulla carta,
scorre con poche
interruzioni,
scorre veloce,
scorre, l'inchiostro
scorre, parole,
prendono forma
parole si concatenano,
costruiscono pensieri,
costruiscono qualcosa
che ho dentro.

non riesco ad arrestare,
a contenere, ad arginare,
una furia di parole,
escono da dentro
una furia che esplode,
sulla carta,
tra cadaveri d'inchiostro
e schegge impazzite
della mente.

cadaveri d'inchiostro,
e schegge impazzite
della mente,
riversi sulla carta,
vittime di una guerra
una guerra interna,
una guerra intima.

quando finisce il conflitto,
un conflitto doloroso,
sento un male fisico
nelle mie membra,
sento un terremoto,
vibrare, e mischiare
il sangue nelle vene,
e gonfiare il sangue,
nelle vene, a volte piango,
a volto mi sento libero.

quante cose ho dentro
inespresse,
pronte a scatenare
una nuova guerra
una guerra macchiata
d'inchiostro.
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nel trovarti in certi momenti particolari...hai trovato una buona soluzione nello scrivere ,infatti solo scrivendo l'inchiostro riesce a fare molti cadaveri come tu li definisci. spesso uno sfogo come da te dettato può aiutare a stare meglio.un saluto

il 04/12/2019 alle 23:33