Pubblicata il 02/12/2019
Giove, dico, al primo sorgere della Tua Altezza,
già passato oltre i torbidi vapori dell'orizzonte
occupa il mezzo del Cielo e illumina
con la sua Casa l'angolo orientale
e tutto il suo splendore e la sua grandezza
profonde sotto la Volta purissima
perché il Tuo tenero corpo
beva, con ogni suo respiro,
quelle forze universali.

Ecco dunque quattro Stelle
riservate al Tuo stupendo cuore,
non del numero gregario
e non meno famose delle fisse,
che compiono la loro orbita
con celerità mirabile
e di comune intesa
compiono tutte insieme
ogni dodici anni
grandi rivoluzioni attorno
al centro del Tuo petto,
fulgido come il Sole.
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Una passeggiata nella galassia quel 7 gennaio 1610, e quattro stelle che cambiavano posizione. Astri medicei, li chiamò Galileo, in onore della famiglia dei Medici.

il 02/12/2019 alle 20:07

Sì, è una storia di esplorazioni celesti, i pisani sono fatti così.....

il 02/12/2019 alle 20:19

Uscito silenziosamente dal Metodo, sondi spazi poetici con una geometria linguistica degna del Nostro.

il 03/12/2019 alle 11:45

C'è molta poesia nella prosa andata. Azzardando un paragone è come confrontare la suggestione di un lume di candela con il bagliore di un led.

il 03/12/2019 alle 17:26