Pubblicata il 01/12/2019
I viali lungo il lago
si riempiono di vento freddo
d'inverno e la luna questa
sera è già apparsa lassù
in mezzo al cielo.
e non conto i passi di questa
passeggiata furtiva dalla
macchina al bar laggiù.
ma il buio mi chiama
in silenzio e malvolentieri
cambio traiettoria.
così mi fermo lì dove il lago
sbatte sbuffi d'acqua tra
i gradoni e una barca a pochi
metri si culla senza posa.
ma cosa ci faccio solingo
e infreddolito in questo
luogo di nessuno?
cosa mi attira a respirare
attimi gelati prima di rincasare?
forse l'infinito...
ma il bar caldo e luminoso
è lì per me, adesso; e in pochi
passi lo raggiungo.
il silenzio è entrato pure lì
e per fortuna la radio non funziona
a turbare l'incantesimo.
un caffè, un euro e lo scontrino
e sono in strada.
fra me e la macchina c'è un gatto
furtivo e poi più niente...
sono ringoiato dal mondo
ma la poesia è lì nella sera:
basta cercarla quando ti coglie
sempre che tu abbia gli occhi
affamati.
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Un modo personale, tra cronaca e fotografia, di cogliere l'attimo e la sua poesia.

il 02/12/2019 alle 08:11