Pubblicata il 20/11/2019
I tuoi piccoli occhi scuri,
come spilli mi pungono la pelle
mi inchiodano al tuo corpo,
punteggiatura perfetta.

il chiarore delle tue labbra,
piccole dolci increspature,
mi aprono un mare d’inverno
sale e sabbia sotto il mio palato.

vorrei recitare il tuo incanto.
vorrei pronunciare la mia follia.

ma io, non so darti nemmeno
un saluto, perché non ho
il coraggio delle bugie.

vorrei, solo con te, perdermi
nella notte, perché non più
del giaciglio ci è concesso,
così da desiderare la nuda sera
come il poeta desidera la pallida luna.
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