Pubblicata il 15/11/2019
L'esca

non ho voglia di fare nulla,
solo di ammazzare nella culla
ogni verso nato male.
d'altronde è un hobby
al quale non voglio rinunciare,
lo sprofondare nella velleità.
tempo fa volevo essere
il più grande poeta mai
esistito, volevo che qualche
coglione cogliesse le mie parole
per darle alla sua amata
o per adornarne una lapide.
forse avevo solo paura
della morte, della sorte
o delle porte scricchiolanti.
da questa cucina
non possono che uscire torte
bruciate, non so dosare la fiamma.
ho cercato suoni inauditi
ma, le cose più intime,
sono i peti che nascondiamo
agli altri. Siamo scaltri,
noi bipedi parlanti,
siamo scaltri nel fuggire la morte,
pesca di anime.
ma l'amo al quale abbocchiamo
ha sempre, come esca,
l'eternità.
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