Pubblicata il 01/11/2019
Vortici vuoti frantumano il tempo
sangue strisciante assedia la vista
collari di corpi inchiodano il capo
catene di vetro dipingono il viso
su questo vascello di paglia bruciata
fra onde di buche scavate nel cielo
travolti da fiotti di pietre infuocate
in questo tragitto di corvi adornato.

su questa panchina di pesci affamati
mirando orizzonti di serpi volanti
fra mille respiri di fango fumante
e sogni tatutati del nero più buio
agitiamo remi di cocci di vetro
sorretti da fili di foglie marcite
in questa distesa di forme seccate
per levigar il suono di questo marciume

venti di vuoto
pietre di fango
lampi di buio
sangue strisciante.
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Mi piace il suono che dai alle parole, ma faccio davvero fatica a seguire le immagini (potrebbe essere una mia lacuna). Per fortuna che la chiusa è un bel assolo (sorriso).

il 02/11/2019 alle 09:02