Pubblicata il 25/10/2019
Nel suo vecchiume interiore
la sua idea di maestra
era quanto meno opprimente
per chi a cuore aperto ascoltava,
tragico che l'avessero presa a insegnarci la vita.
lo si vedeva dalle immagini che costeggiavano i suoi proclami
alberi senza vele
per un'esistenza defraudata
come se l'infanzia non l'avesse mai posseduta.
narrano i quadrupedi che il suo alito
sapesse di terra e sangue rappreso,
a loro bisogna credere.
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Pubblicata su PH nel 2013, la sento lontana ... muori in pace dico ora ...

il 25/10/2019 alle 21:52

Tremenda quanto esaustiva poesia, amico mio! Un saluto!

il 26/10/2019 alle 10:15