Pubblicata il 25/10/2019
il vento accarezzava dolcemente
fianchi alle campane,
complice il campanile
fingeva di non vedere.

il cielo stendeva sulle case
veli azzurri
e rimuoveva le ultime ombre
attardate nei vicoli.

un canto di madre
in lontananza
sferzava la pigrizia
indugiante
nel tepore notturno
di percalle.

i bimbi a malincuore
si svegliavano,
abbandonando i familiari luoghi
dell’inconscio,
dove esorcizzavano
le giovani paure.

i vecchi depennavano
ancora un giorno al calendario
quasi a sfidare il tempo
temuto.

si annunciava
un giorno come tanti.
era oggi,
ed è quasi ieri.
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E' sempre un piacere leggere i tuoi scritti. Anche questo mi è piaciuto. Un saluto

il 25/10/2019 alle 11:44

ah! meno male Vittorio! Grazie

il 25/10/2019 alle 12:05

Bellissima e suggestiva carrellata-soggettiva-panoramica cinematografica spazio-temporale.

il 25/10/2019 alle 13:07

ahahahah grazie per la tua simpatia Benandato!

il 25/10/2019 alle 13:18

Intensa e vera. Complimenti

il 26/10/2019 alle 04:44

Grazie Ginni, buona giornata.

il 26/10/2019 alle 08:15

In virtù della poesia che ho scritto stamane, mi hai risposto indirettamente! Questa è la mera vita! Grazie!

il 26/10/2019 alle 10:20

Grazie Sir, finalmente ci hai fatto dono del tuo volto. Grazie.

il 26/10/2019 alle 10:34