PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/10/2019
di settembre
sulle rive del lago

cominciando la passeggiata
dal molo sottobraccio
al tuo ricordo

fino agli angoli più nascosti
del cuore

nella calma di fine stagione
la distesa piatta davanti
increspata dal vento appena
al tramonto sembrava
un tavolo da the in veranda

piccola pensione
dove ho consumato giorni
sotto lenzuola d'acqua e sapone
al profumo
sulle scale di cucina

è stato il tempo
di ricordare
ormai tirando i remi
in barca
la scia dietro
a fissare

l'ultima notte sul lago
c'era la luna
brillando lo specchio acceso
a salutare

così aspettando l'alba
ho mirato
un riflesso dai monti
acrobata lanciato al domani

ma quante domande
sono cadute
giù alla diga invano
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Sempre bella....

il 22/10/2019 alle 04:47

Di una struggente malinconia, questa tua, sai emozionare chi ti legge. Quei remi tirati sulla barca e la scia dietro sembrano, o forse sono, un congedo che l'anima porge a questa vita, ormai tenuta viva solo dai ricordi e dai profumi. Sei un grande poeta, Vir, ma ancor prima un uomo di estrema sensibilità e di grande cuore.

il 22/10/2019 alle 07:48

ringrazio come sempre Ginni e rivolgo alla cara amica Genz che mi comprende appieno lo stato d'animo di quest'ultimo periodo, il mio più grande rispetto per le sue parole donate di cuore ed espresse con tanto calore, mi riscalderanno nelle buie serate d'inverno...se arriverà, nonostante un'estate o autunno così dolce, la stessa tua mano carissima alla lettura che hai tanto profonda e acuminata...sai che quella scia dietro è una foto a me cara , ...ciao vir

il 22/10/2019 alle 18:13