Pubblicata il 18/10/2019
Sapere che nel panorama mi ci potrei gettare
per un solo istante
mi rende così impotente
mi lascia così distante
che quasi non ho voglia

sapere che queste linee le dovrei spezzare
ad ogni istante
mi rende così veemente
mi lascia così sognante
che quasi mi ritorna

stretta alla catena,
in pugno la ruggine dell'altalena
che sobbalza
seduta sulla sfera
inseguo la polvere della prima sera
che scalza irruppe nella bufera
falsa
e mi disse di sentire
non parlare
solo percepire
quella danza di molecole intrecciate
e notare
che tra esse, intrappolate nella definizione,
ci sei anche tu

sapere che al panorama micidiale
appartengo
mi fa sentire come
un crescendo di sensazioni
che non posso più placare
parcellizzata io mi aggiungo
sminuzzata mi sostengo più che sola
perché sono sostenuta
dalla molteplicità
che mi deforma
a suo piacere
ma mi lascia godere
del sapore di me
e del mio sudore
di realtà
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lunga e ripetitiva, da rivedere...

il 18/10/2019 alle 15:29