Pubblicata il 17/10/2019
Cosimo si alzò imbronciato dalla tavola
dove un piatto di lumache l’ aveva schifato
a nulla valsero i rimbrotti del padre barone
che gli ingiungeva di cibarsi di quel piatto
corse fuori e si arrampicò sull’ albero
del giardino e giurò di non scendere mai più…

Mantenne la promessa e si spostava
sui rami degli alberi mangiando e dormendo
e poi divenuto adulto le ragazze del contado
attratte dalla stranezza caparbia di Cosimo
salivano da lui scoprendo forse emozionate
insolite modalità amatorie in alto da terra…

E venne il tempo dove il filo della vita
della mamma di Cosimo stava per spezzarsi
egli aggrappato su di un ramo la guardava
allora ritornato bambino faceva bolle di sapone
da una ciotola e le soffiava sul viso della malata
l’ ultima posatasi sulla bocca rimase intatta…

Invecchiava Cosimo mentre la vita scorreva
giù in basso e gli echi dei nuovi avvenimenti
salivano fin da lui e gli parlavano di riforme
ma egli sentendo la sua fine vicina salì in cima
all’ albero perché passava nel cielo una mongolfiera
si aggrappò ad una cima penzolante e così scomparve…

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Italo Calvino - Il barone rampante (1957)
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l'ho letto quest'estate...un gran libro, bello come l'ha riproposto

il 17/10/2019 alle 21:36

Ciao un saluto... Anno prossimo libretto di poesie, dopo tanto tempo, mah, lo farò per occasione festa della donna, ma sto già elaborando scritti. Grazie che mi leggi e mi rimproveri se non va bene... Io non sono colta come te ed altri, ma ammiro tanto il vostro sapere....

il 18/10/2019 alle 05:13

Un testo di "Italo Calvino" utile per soffermarsi a meditare sul vivere di oggi.......gradito.

il 18/10/2019 alle 09:26

apprezzo più le tue...

il 18/10/2019 alle 15:26

Sono d'accordo con Rav! Comunque un bel testo! Ciao, Romeo!

il 27/10/2019 alle 10:47