Pubblicata il 11/10/2019
Ho salvato
il senso della notte
dopo la rottura dell'alba
e questo giorno
nascente in festa.

ho salvato
il lume del nostro amore
dopo una spenta notte
e l'agonia dell'abbandono.

ora..
dove mi condurrà
la dolce brezza
del vento
nell'alba incantata.

rinnovo in me
il desiderio di tornare
senza fretta né ansia,
come il giardino
tra il dolce
gelsomino che si rinnova
e voli di rondine
che rincuorano.

lumi trascorsi
terra bruciata
consunti destini;
passeggio
in questo paese
ammiro i fiori viola
dolci corse
sparse ombre
ma nulla è rimasto,
tutto è spento
.. la gente è spenta..
trascinati via dal nulla
o dalla superbia
di miti rovinosi
che incauti inseguono...
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Secondo me troppi aggettivi, alcuni dei quali non indispensabili, appesantiscono il testo, pur interessante.

il 11/10/2019 alle 19:00

Sempre molto bravo, Dave! Cadenzata e misurata distribuzione dei tuoi pensieri che incedono e incidono sulla poetica! Complimenti!

il 13/10/2019 alle 11:21