Pubblicata il 10/10/2019
poveri versi
scrivo per me
e li depongo
come carezze sul volto
dell’anima.
versi che volteggiano lievemente
sospinti da aliti stupiti,
petali di pensieri
vestiti di silenti malinconie.
paiono briciole di nuvole incantatrici
a nutrire il sogno in divenire
prima che il giorno
coi suoi strilloni di periferia
tutto tramuti in angoscia,
trasportando lontano i miei sospiri.

22/1/2009
  • Attualmente 4.25/5 meriti.
4,3/5 meriti (8 voti)

bella...

il 10/10/2019 alle 19:11

Acutissima

il 11/10/2019 alle 05:06

Davvero, Ravachol? Grazie.

il 11/10/2019 alle 14:30

Grazie cara Ginni

il 11/10/2019 alle 14:31