Pubblicata il 09/10/2019
Continuo la mia piccola crociata volta a dare un’immagine della matematica meno “arida” di quanto comunemente si vuole.
(Prego allacciare le cinture del pensiero, concetti inusuali in avvicinamento.)

• Nella mia vita sono venuto a contatto con un numero X di persone.
Per “venire a contatto” intendo un rapporto qualsiasi, anche fugace (un controllore del treno, mio fratello, un’impiegata delle poste, il giardiniere di mia zia che mi ha prestato le cesoie, un mio vicino di casa, un’operatrice di un call center che mi offre un’assicurazione...)

• Diamo grado 1 a queste persone.

• Anche ognuna di esse ha o ha avuto rapporti con altre persone.
Diamo grado 2 a queste. Cioè rispetto a me sono di grado 2 perché per “arrivare” ad esse devo fare due passaggi.
• Possiamo andare avanti : grado 3, 4...

• La domanda è: quanti gradi devo passare, in media, per arrivare ad una qualsiasi persona sulla terra (tipo: un contadino della Malesia o una casalinga di Buenos Aires)?

• La risposta è: al massimo 6. In altre parole ci vogliono al massimo 6 gradi, (rispetto a me) per raggiungere qualsiasi persona sulla terra.

• Questo dato è abbastanza impressionante, ma è ormai accettato dalla comunità scientifica dopo numerose prove, simulazioni, esperimenti, calcoli, eccetera. (A chi non si fida consiglio di leggere il libro “Nexus” di Mark Buchanan).

• Ci fermiamo qui? No.

• Ditemi se non viene naturale porsi la domanda: quanti gradi per raggiungere Napoleone? Marie Curie? Aristotele?

• Sì perché è possibile andare indietro nel tempo. Esempio: mio nonno (grado 1), un conoscente di mio nonno (grado 2), la nuora di un garibaldino che aveva riparato la giacca al conoscente di mio nonno (grado 3), il garibaldino (grado 4), Garibaldi (grado 5).
In 5 passaggi potrei benissimo arrivare a Garibaldi, ma se fossi fortunato i gradi potrebbero essere anche meno.
E così via, indietro nel tempo.

• Il guaio è che per andare indietro nel tempo il calcolo è, ad oggi, praticamente impossibile in quanto i 6 gradi di cui si parlava prima sono dipendenti da alcuni fattori fondamentali come l’elevata mobilità delle persone e il livello di comunicazione attuali.

• Oggi una persona viene a contatto con moltissime altre persone in più rispetto a tre secoli fa quando un contadino nasceva e moriva nel suo villaggio e veniva a contatto, magari, con 250 persone in tutta la sua vita.

• Poiché gli strumenti matematici di oggi non ci permettono di valutare, neanche statisticamente, qual è il numero medio di persone che una persona poteva “contattare” durante la sua vita in tempi passati come due, tre, quindici secoli fa, il calcolo dei gradi diventa impossibile.

• Ma non ci si arrende. Strumenti potentissimi di calcolo, finora ingestibili date le nostre scarse capacità tecniche, saranno trattabili in un tempo non lontano (vedi computer quantistici che in tre secondi potranno elaborare dati che i nostri più potenti computer di oggi ci metterebbero secoli).

• E allora possiamo immaginare che scopriremo di essere, mediamente, a 16 gradi da Leonardo, 9 da Maria Antonietta e 33 da Gesù...

• Vabbè, potrebbe dire qualcuno, ma cosa ci serve tutto questo? Dalla matematica e dalla scienza ci si aspettano cose utili, non solo curiosità statistiche.

• Obiezione giustificata, senza dubbio. Una risposta univoca non c’è.
Il mio parere è che, in questo caso, la matematica fa una digressione nella nostra umanità facendoci toccare con mano quanto siamo vicini gli uni agli altri evidenziando il legame che esiste tra di noi, fin dalla notte dei tempi.
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...Carissimo Eriot, le tue elucubrazioni su di una matematica meno arida sono emozionanti...specialmente i calcoli che ci riportano indietro nel tempo a contatto con i personaggi del passato...sapere che sono stato a 9 gradi da Maria Antonietta mi ha donato un' emozione straordinaria...avessi potuto esserle più vicino l'avrei certamente salvata dall' ignobile ghigliottina...un saluto a te, Eriot !!

il 09/10/2019 alle 12:23

Grazie Cantorom, bella la tua ipotesi. Ipotizzando un grado 9 tra te (o me, o chiunque altro) fino Maria Antonietta, saremmo, al massimo, al grado 10 con Robespierre... e sarebbero guai.

il 09/10/2019 alle 12:50

Leggendo il tuo racconto, molto interessante come sempre, la mia mente si pone una domanda. Il rapporto che si crea tra di noi, in questo ambito, è un "venire a contatto" alternativo? A volte, penso che questo "contatto" consenta di conoscerci in un modo che forse, è più intuitivo rispetto ad un incontro reale. Cosa direbbe la matematica a tal proposito?

il 10/10/2019 alle 08:06

Grazie Vincent. La matematica, in generale, non "dice" mai niente, ma prende atto di un fenomeno o di un'esigenza e tenta di interpretare o risolvere con i mezzi di cui dispone. Il "venire a contatto" come l'ho descritto è un'assunzione di base. Si sarebbe potuta definire in modo diverso (ad esempio "venire a contatto" solo se io ho "toccato" una persona). Il concetto quindi tenta di generalizzare ogni forma di rapporto che può esservi tra due individui. Cinque secoli fa il medesimo concetto poteva al massimo allargarsi al "parlare" con qualcuno, dato che non vi erano forme di comunicazione interpersonale più sofisticate). Certo, l'interloquire su PH è da considerarsi un "contatto". Sulla qualità, risvolti sociali e di conoscenza, che questo tipo di contatto presenta, la matematica non può dire nulla.

il 10/10/2019 alle 09:10

E se vivessimo per vite infinite? Saremmo a pochissimi gradi dall' inventore degli Universi

il 10/10/2019 alle 10:01

Grazie Jim. Non capisco il "vivere vite infinite", ma, stando al gioco, l'Inventore sarebbe grado 1 (... o forse anche grado 0...). Ma la fantamatematica non è mio campo.

il 10/10/2019 alle 10:11

Ciao Eriot! io sono quasi un vecchio...mi dicevano alcuni vecchi nel detto Napoletano...vagliò! tu per capire la gente ci devi vivere insieme na vita...ma neanche basta?sono contento nel leggerti perché tratti argomenti veramente interessanti. con piacere un caro saluto

il 10/10/2019 alle 16:47

Grazie eclisse, mi fa piacere che quello che scrivo ti vada a genio, io mi diverto a farlo (mi sa che come anagrafica siamo lì...).

il 10/10/2019 alle 17:25

Sapere di essere a soli 9 gradi da Maria Antonietta mi fa sentire vecchio... questa cosa non va bene..:):):) Ciao Eriot.

il 11/10/2019 alle 21:20

Occhio, Francè, che potresti essere anche a meno di 9!... Esempio: Tuo nonno (grado1) aveva un nonno (grado 2) che giocava con suo suo nonno (grado 3) che lavorava per un vecchio francese (grado 4) che aveva baciato la mano di Maria Antonietta (grado 5)....

il 12/10/2019 alle 13:41

la matematica non mi è mai piaciuta, anche se è il fulcro del sapere, ma tu con le tue frasi hai suscitato in me il desiderio di imparare di più...grazie Eriot!!!...

il 13/10/2019 alle 09:16

Nadia, non sai quanto tutto questo mi faccia piacere. Grazie a te!

il 13/10/2019 alle 09:18

Allora mi vuoi male Eriot....

il 14/10/2019 alle 13:17

:):):):):)

il 14/10/2019 alle 13:18