Pubblicata il 07/10/2019
era seduta in disparte 
al suo solito banco di scuola 
tra le matite e i righelli 
sparsi sul foglio a quadretti 

con la testa fra le mani
scossa più volte

nella speranza che avvicinandosi
qualcuno l'aiutasse 

e provasse davvero a capirla.

i suoi capelli spinti in avanti 

dapprincipio le afferrarono gli occhi
poi dal lato opposto
di dove essa rimuginava sui suoi pensieri

li vidi pendere a mezz’aria
come fanno i salici,
o strappati all’albero,

dei ventagli di foglie.

forse passarono solamente 

che pochi minuti

quando dalla finestra
un’ala di vento mite

all’improvviso la raggiunse

e lei in preda al dolce tremolio 

alzò il mento e dispiegò le braccia 
in tutta la loro lunghezza
prima di decidere di non opporsi

al percepibile flettere
delle sue labbra 

dal color delle ciliegie mature
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bellissimo testo......

il 08/10/2019 alle 08:10