Pubblicata il 04/10/2019
Ti ho vista fanciulla dal greco viso,
ti ho vista lacrima di uno oceano
sperduto, sconfinato, inviolato.
ti ho vista ninfa delle Amadriadi
sposa di tenebre sperdute,
sconfinate, inviolate,
ove l'occhio rifulge
al tuo seno così acerbo,
così giovane.
tu bella, tu mortale 
costretta ad appassire
purché la primavera
non desti il mio plumbeo ricordo.
in quel grigiore di fulmini 
ti perdetti mia adorata,
fra gli spettri solo.
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Trasmette tristezza, un senso di abbandono. Molto apprezzata.

il 05/10/2019 alle 08:37

Grazie vincent corbo

il 05/10/2019 alle 19:45