Pubblicata il 04/10/2019
Avevi già il buio
sotto la pelle
la rugiada e la brina
sugli occhi
nel sorriso che le desti
anche se stavi morendo dentro.
parole che si assottigliano
sciolte nel silenzio.
d'altra parte diventiamo
nient'altro che storie,
quando ce ne andiamo,
da raccontare per sempre
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Una visione assolutamente ammaliante e direi anche un po' rivoluzionaria, quella della metempsicosi che, invece di farci ritornare come esseri viventi, ci trasforma in storie. Al di là dell'idea portante, la poesia è di rara bellezza e la densità di concetto, ottenuta con poche parole, è frutto di una elaborazione accuratissima.

il 04/10/2019 alle 09:38

Morte e rinascita, finitezza e inestinguibilità, separazione e memoria si configurano come i concetti cardine di questa intensa e raffinata composizione. Alla stregua delle liriche precedenti, anche in questa circostanza l’autrice si produce in un abilissimo intreccio rappresentativo tra tensioni spirituali, proiezioni sensoriali ed elementi fisico-naturali, al punto da infondere nel lettore sentimenti di perpetuo divenire in una dimensione quasi sacralizzante di ritualizzazione primordiale. Non è casuale che, come già osservato dal sempre ottimo Eriot, a colpire particolarmente sia il ribaltamento concettuale insito nella visone stessa della metempsicosi, intesa non più come mera reincarnazione o trasmigrazioni delle anime, bensì nella sua più ampia e complessiva estensione di “storie da raccontare per sempre”. Certo, alcune duplicità espressive presenti nei versi (quel sorriso anche se stavi morendo, quel nient’altro che precede storie) lasciano alcune incertezze interpretative sullo stato d’animo della poetessa e i suoi più autentici approcci emotivi. Ma, a ben vedere, è proprio questa congenita impalpabilità di fondo a conferire al testo quella foschia, quella impenetrabilità e quella fascinazione poetica da stordire il lettore nella sua insondabile caducità...

il 05/10/2019 alle 19:40

Bellissima poesia.

il 06/10/2019 alle 07:17

le storie, le parole dette, addirittura i pensieri rimangono nell'orbita terrestre, e forse non solo...anche loro sono materia, come quella di un sogno..poesia di spessore e di grande significato

il 08/10/2019 alle 12:34