Pubblicata il 29/09/2019
era una questione di tempi, ormai li conosceva. Non lo diceva mica per il bene. Se si tenevano a fatica, era lui che li tirava aiutandoli a lasciare. E poi non era vero che avrebbe continuato senza mai tornare indietro. Ma, insomma, l’avevano pur letto da qualche parte; e, sia chiaro, decisero di usarli benché avesse scelto di entrare a mani nude, voltandosi allo specchio per fingere lo sguardo. Lei, intanto, si mise a ricordare, adesso che era sola sperava di restare, ma in fondo lo sapeva e quando iniziò a piovere capì che, come sempre, era già per la sua strada.

arrivò prima degli altri
la luce era nascosta
il piano esagonale
copriva la parete
dietro alcuni tavoli
sedevano i suoi amici
non poteva crederci
i chiaroscuri si alternavano
ma era come lo vedevano
gli raccontarono la storia
e una voce lo ghermì
poi si sentì: cervo pagano
il panno e la moneta!

lui, però, la terza donna
la riconobbe appena.
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una storia. un gioco negli opposti. la verità sta' nel Dopo. la riconosci appena. leggerti è un piacere. un saluto.

il 29/09/2019 alle 23:39

Il protagonista sospetto di questa avventura colui che nell’ incipit ammette che sarebbe stata una questione di tempo perché ormai li “conosceva” (il verbo conoscere in questo caso ha una valenza forte ed intende di sapere in modo compiuto con chi si ha a che fare…) continua nel racconto cercando di convincere gli ascoltatori in modo un po’ tortuoso che i chiaroscuri si alternavano, segno evidente di un imperfetto controllo della situazione tanto più che essi gli raccontarono la storia, evidentemente la loro storia…c’è un tentativo di riprendere in mano il decorso della storia con quell’ accenno alla tradizione mitologica del cervo...ma qui siamo nel campo delle supposizioni...certamente, però, dal mio punto di vista le certezze manifestate nella prima parte si rivelano fallaci con l’ ammissione di quel riconoscimento vago...rimane una domanda quindi che viene dall’ ascoltatore in riferimento a quest’ultima osservazione, domanda che anche uno strizzacervelli avrebbe fatto per cercare di entrare più profondamente nell’ animo del protagonista, sempre sospetto, che è questa: “ Hai intenzione di approfondirne la conoscenza ? “...Hoc opus, hic labor...

il 03/10/2019 alle 10:06

grazie ugo, leggerti è un piacere anche per me. rom, strepitoso come sempre. eh, direi di sì; infatti sono "rimedi inattuali". grazie per il tempo che generosamente e costantemente concedi ai miei testi. un abbraccio

il 03/10/2019 alle 14:44

:-)

il 18/11/2019 alle 07:43