Pubblicata il 20/09/2019
Pomodorini rossi appesi
alla fermata del cavallo

Cocco(mero) di noi bambini.
Tonde carezze a te,
dirigibile delle nuvole.
Spalanca la tua panciuta corazza
sulla distesa di papaveri.
Vara le armoniche beccheggianti
sulle bocche euforiche.
E le naufraghe carcasse di gondole
sulla stanga del carretto
dalla lustra lanterna
scorro beatamente a te, bel cavallo.
Sgranocchiale, amico sconosciuto,
mentre scorgo lassù, arroccati,
appena sotto la volta,
grappoli di palloncini rossi
sfuggiti alla sagra.
Paiono gli occhi impenetrabili
che avverto scrutarmi
da dietro persiane socchiuse
girovagando spensierato
e piccolo forestiero avventizio.
Li rivedrò, ma semplici pomodorini.
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Mi incuriosiscono non poco questi pomodorini appesi alla fermata del cavallo. Testo intrigante.

il 21/09/2019 alle 16:25

Grazie. Per dirla culinariamente, visto il tema, ho scolato ricordi di bambino, condendoli con un po' di fantasia.

il 21/09/2019 alle 17:54

anche a me sono famigliari i pomodori appesi...ti ho letto con piacere.

il 21/09/2019 alle 18:36