Pubblicata il 17/09/2019
Quali silenzi accarezzo nella visione del giorno;
Estraneo anche a me, mi accoccolo
come gatto alla finestra
e la condensa della nebbia impregna le mura
per un'alba fredda.
L'illusione è consolazione per l'uomo, un mondo solo.
Anestesia vitale questo mio pensare?
Nella passeggiata solitaria
nemmeno un istante è sfiorato dall'esterno,
segreto ogni suono.

Nei campi madidi di vuoto ripenso alla tua voce;
quella melodia infinita ancora mi interroga
sul futuro che sarà.

.A.G.
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Una poesia che potrebbe essere una musica, un fischio, possiede un'anima.

il 17/09/2019 alle 10:31

In quei campi madidi di vuoto un’ allegoria ossimorica risplende come una metafora straordinaria...l’ eco di quella voce non smetterà di interrogarti e scivolando sulle note di una melodia infinita il futuro lo stringerai nelle mani...; a presto, Andrea !

il 17/09/2019 alle 22:13

Grazie Vincent, onorato

il 27/09/2019 alle 12:13

Un abbraccio a te caro rom, a presto

il 27/09/2019 alle 12:13