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Pubblicata il 09/09/2019
le voci

sono unghie le rose
mentre scappano con residui
di intensa melanconia
,rumore di vento
o di sbadiglio

un piatto vuoto,
deformi le ore

strazio del vento
l’affanno spacca tutto
anche i vestiti
l’epilogo,
le fasi divampano
talmente tanto
da diventare qualcosa
di normale.

lo specchio
ci si abitua lo sai
alla corruzione
lo sai
che mentre dormi
mi arrampico
sulla timidezza
dei tuoi seni?
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...Rebellina !!!!!!...sono le 23 e 25...domani "studierò" con più attenzione i tuoi versi...adesso ti abbraccio fortemente...buonanotte!!!

il 09/09/2019 alle 23:27

Molto bella anche se (per me...) è incomprensibile la punteggiatura.

il 10/09/2019 alle 00:54

Per me è incomprensibile tutta....

il 10/09/2019 alle 19:57

Certamente di tutti gli accadimenti che si svolgono negli hotel di Bologna il più bello, il più poetico, il più romantico è quell’ arrampicata su quei seni timidi...nel frattempo tutti devono sapere che “...nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino...”. TVB Rebellina.

il 11/09/2019 alle 20:06

è bellissima, e leggerti è sempre una sacra emozione...

il 12/09/2019 alle 16:23

A Bologna, come altrove, questione di specchi e di immagini che tornano quasi sempre prive della loro originale purezza. Il prezzo che si paga nel tragitto fra occhi e vetro.

il 13/09/2019 alle 17:48

...Ciao, Rebellina...

il 07/11/2019 alle 19:29

questi hotel surreali...l'ultima strofa è da incorniciare

il 22/04/2020 alle 20:58