Pubblicata il 23/08/2019
Ludovico Ariosto vedeva un mondo dove la ragione e la saggezza erano di un altro pianeta. L’uomo inseguiva le futilità, era sciocco, era governato dal confuso volere del caso, non della provvidenza o di un volere scritto che sanciva e giustificava ogni azione. Ariosto scrisse che bisognava andare sulla Luna per trovare la vera saggezza umana racchiusa in ampolle. Ne era esempio Orlando che aveva perso il senno per cui Astolfo volò sulla Luna con l’Ippogrifo. Sulla Terra collocava i folli che agli occhi di tutti apparivano sani di mente… Ecco perché si può affermare che i folli sono saggi , mentre i saggi sono folli. Sembrerebbe un gioco di parole, ma è la pura e semplice verità. Ci sono “pseudo operatori poetico-sanitari” che sono tutto fuorché medici e psichiatri, ma folli che si arrogano la presunzione di scrivere, dando prova di una mente malata dalla doppia personalità. Soffrono di bipolarismo che li spinge a esercitare una doppia identità e a trasferire sugli altri le loro colpe, la loro vanità, la loro perfidia, la loro supponenza. Eppure si autodefiniscono operatori taumaturghi che danno il loro ingannevole apporto a chi crede in loro e li esaltano. Un po’ come la storia della politica dove la massa esalta un parvenu, senza capire nulla di ciò che gli propinano. La cosa allarmante è che questi minuscoli operatori sono come le Drag Queen, uomo e donna allo stesso tempo, capaci di apparire uomini mentre sono donne che, se fossero visibili agli illusi ,apparirebbero disgustose cariatidi…Oggi i medici dovrebbero curare le manie persecutorie di questi/e infelici, ma il problema è che furbescamente sanno travestirsi da uomini e confondere la mente dei quattro affiliati al loro egocentrismo. Guardiamoci da quelle menti adulatrici, ingannevoli per non dover soffrire della loro manipolazione. Il raziocinio è la risposta umana alla prepotenza, all’esasperazione di quegli ideali e di quelle vendette che minano alla convivenza pacifica e leale.
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