Pubblicata il 19/08/2019
Il vento teso e secco di ponente,
rinvigorisce il mare,
luce cristallo tersa ora m’abbaglia,
effetti con colori d’ammirare,
il fondo piatto a specchio trasparente,

inganna la mia mente.

ed un fruscio di reti in lontananza,
ecco dei pescatori,
ambiscono a catture e lauti onori,
in lor lieta s’accende la speranza,
ceste colme di pesci in abbondanza.
rientrano poi al porto, alla banchina,
qualcuno sta imprecando,
han preso poche prede, una decina...
il vento nel frattempo sta mutando.

e ruota di maestrale, or picchia forte,
con raffiche impetuose,
il mare che s’increspa in bianca spuma,
salsedine profuma,
e l’onde alla battigia spigolose,

s’infrangono ruggenti e rumorose.

arriva infin la sera e dopo notte,
si placa il forte vento,
sorge una luna gialla e un metronotte,
le mani ha nelle tasche a passo lento.
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Appare chiara e nitida tutta la scena davanti agli occhi. Bella

il 19/08/2019 alle 13:48

immagino bene la scena da te descritta con versi davvero pregevoli essendo anche io abitante del mare. piaciuta molto,unsaluto

il 22/08/2019 alle 15:10