Pubblicata il 09/08/2019
Amico, ritorni…
sul singhiozzo velato,
grido di vapore
di nembi sbilenchi
sul ciglio del cuore.
dischiudi l’ala,
intirizzita e fremente,
sul mio capo,
imbrigliato da rose e spighe,
e fili di niente,
nel sogno dissolto di brina,
di spuma marina sul volto del tempo.
amico ritorni,
nei rintocchi e ricordi lontani
di voci assordanti
e stanze dipinte,
intento a guardare la formica
nell'orlo spiegazzato di una foglia.
mi tendi sovente la mano,
che s’apre di luce
sul manto ardente di messi,
sottovoce.

thea Matera
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