Pubblicata il 09/08/2019
Ci ritroviamo tra le fila del tempo, dove i ricordi si sfiorano nell'alba breve del giorno, dove ogni gesto, ogni suono rimane immutato, e fuggevoli sembianze, parole perdute nell'eco di un tuono, diventano polvere. In quest'aria randagia, l'odore di ruggine di foglie scomposte si addensa, e gli alberi agghiacciati, i rami logori e sformati si trasfigurano come sagome incorporee, trascinate in un vortice di luce.

(Thea Matera)
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