Pubblicata il 27/07/2019
Sui muri gratinati del Salon Kitty
schizzi di brandy e scoli di schnaps,
è questa la sola eredità
di chi venne così presto
nei bordelli di Berlino?

E' questa l'unica testimonianza
di un servizio reso?
Cos'è rimasto delle strisce bordeaux
che lasciammo sul selciato?
Non è alle teste a palombo
dai crini d'argento
affacciate su torri di carta
che dovete chiedere risposte.
Interrogate piuttosto
il loro più stretto parente,
quel putain de tête
che impiegò mezz'ora
a trasmettere una parola,
una sola brevilinea parola:
• – – • • • • • • –
"Adieu"
e dimenticò volutamente il resto.

Avrebbe dovuto aggiungere
"raccogliete ciò che resta
della Charlemagne
e del suo onore",
ma di teste a palombo
anche a quell'epoca
ce n'erano sin troppe
ed ancora sciamano
dal Baltico alle coste di Sicilia.

sempre in 300,
alle Termopili, a Sapri,
alla fonte di Carod.
Sempre in 300
vincenti e travolgenti
contro 2,6 milioni
di teste vuote, a palombo,
affogate nei trucioli
di cavalli di legno.
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In ogni tempo e luogo un manipolo di uomini contro la presunzione dell’onnipotenza. La meta finale è sempre sospesa su un abisso. Vincitori reali, presunti vincitori, effettivi cadaveri. A milioni affogano le proprie carenze fra i trucioli, in pochi a saper domare dolori e fatica senza dogmi e in piena consapevolezza. Difficile seguire tutti i passi dei tuoi notevoli scritti; di quello odierno è questo ciò che mi arriva. Un saluto.

il 27/07/2019 alle 15:50

Grazie Arlette. Pochi contro tanti, è sempre stato così, e le sconfitte sono solo apparenti.

il 27/07/2019 alle 16:46

mi colpisce quel "vincenti e travolgenti"...in ogni caso vincenti, anche se non sono più tornati. Perchè la forza non sta nel numero o nell'esito finale, ma nella consapevolezza di combattere una lotta impari. E' quello, il vero vincitore.

il 27/07/2019 alle 17:44

Non si deve mai voltare le spalle ma, accada cosa accada, sempre mostrare il petto. La vittoria sta tutta lì.

il 27/07/2019 alle 17:54

Come sempre una lettura affascinante. Sai prendere uno o più spicchi di storia e trovare connessioni umane e poetiche di rara acutezza e bellezza.

il 27/07/2019 alle 17:56

di rara bellezza (presa in prestito da Eriot)

il 27/07/2019 alle 18:02

Grazie Eriot, per me l'onore ed il sacrificio non hanno bandiera nè ideologia.

il 27/07/2019 alle 18:03

Grazie Marinellianna, molte grazie.

il 27/07/2019 alle 18:59

Versi che non celebrano nessuno, ma utilizzano personaggi della storia per celebrare le azioni e senza considerare da quale parte vengano eseguite. Non importa se siano reggimenti delle SS o popoli della Bibbia guidati da Dio (abilmente inseriti in una unica poesia nazisti-francesi ed ebrei), ciò che importa è il contenuto dell'azione, la passione e la follia umana nel compiere tali azioni, il coraggio di portare avanti, qualunque siano, le proprie idee anche se si è solo in 300 contro un pianeta intero. La Storia indicherà i vincitori, ma non dimenticherà i vinti.

il 28/07/2019 alle 10:55

Grazie Azar, commento profondo ed apprezzato.

il 28/07/2019 alle 11:14

Condivido in tutto il profondo e veritiero commento di Azar Rudif.....

il 28/07/2019 alle 11:51