Pubblicata il 23/07/2019
Con passi leggeri lasciavo alle spalle
le nubi scure del mio cammino
e disegnavo, con la matita,
i cieli azzurri che non vedevo.

Era già perso il tuo sguardo
quando io, ignara,
giocavo davanti lo specchio
indossando il vestito più bello.

Il tempo che passa
non sempre guarisce
ma imperla di rovi
il sentiero.

Con passi leggeri lascio alle spalle
le nubi scure del mio cammino.
Ascolto incantata, al di là del sentiero,
un triste canto di capinera.
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Questa poesia è toccante e incantevole, si accosta all'autrice con cenni autobiografici e poi prende il volo e si sostiene sicura in un cielo azzurro, senza vuoti d'aria. Il canto della capinera probabilmente è triste perchè raccoglie, da sempre, la dannazione di coloro che vollero pronunciare l’impronunciabile, desiderando di rendere reale ciò che appartiene al non luogo, alla pura astrazione del pensiero e alla segreta dimensione del desiderio e del sogno.

il 23/07/2019 alle 20:44

Bellissima, ciao, mi sarebbe piaciuto che tu e Gabriela partecipavate a raduno poeti sotto le stelle... Ti dirò

il 24/07/2019 alle 04:58

Un modo elegante e caparbio per descrivere qualcosa che è ancora nell"aria, ma che potrebbe svanire con un po' di forza in più! Questo è ciò che trasmette la tua bravura globalizzante! Molto bella e... scusami!

il 24/07/2019 alle 12:24

grazie a tutti. Sir Morris, scusa di cosa?Sono felice quando sono compresa in ciò che voglio dire attraverso i versi. Grazie ancora.

il 27/07/2019 alle 10:53

La Poetessa si lascia andare sul sentiero della memoria quando le prime nubi scure apparivano all’ orizzonte e venivano bilanciate nel disegno di cieli azzurri...l’ accenno ad uno sguardo che si risolverà perduto proprio quando ella giocava ad una innocente provocazione con il vestito più bello...malinconici versi continuano mentre il tempo corre e non sempre lenisce l’ indifferenza anzi il sentiero della Conoscenza si imperla di rovi...ma la Poetessa non si lascia coprire dalle scure nubi che adombrano il cammino e ascolta il canto di una capinera soltanto apparentemente triste perché ella rimane incantata segno della non perduta speranza di riprendere il cammino con gli stessi passi leggeri con i quali si è lasciata alle spalle quelle nubi scure…; la Poetessa lascia sempre nei nostri cuori un solco profondo dove le emozioni accarezzano l’ anima e ci fanno vedere i cieli azzurri che spazzano via quelle brutte nuvole scure...

il 27/07/2019 alle 15:43

grazie Romeo. Sì, ci saranno sempre cieli azzurri, davanti a noi, se lasceremo indietro le nubi scure che, inevitabilmente, oscurano il cammino. Passi leggeri, ma decisi.

il 27/07/2019 alle 17:31