Pubblicata il 23/07/2019
la nera coperta

magica, come la notte,
avvolgimi di una nera coperta
e portami li dove aperta
una finestra
mi mostri la luna.
fragile ginestra,
la vita è una minestra
insipida ed il mio sangue
non è un buon sale
con il quale condire
questo insensato morire,
vivendo.

un giorno, forse, la Poesia
tornerà ai suoi antichi albori,
quando gli allori
erano brillanti corone
e prone le stelle si piegavano
come muse alla sua penna
pronte a farsi dipingere
in tutta la loro maliziosa grazia.
ma quel tempo non è oggi.
oggi cerchiamo più tempo
sprecando il tempo.
oggi è prosa, oggi è una rosa
che ha sul suo stelo merda,
e non petali.

ma tu magica, come la notte,
avvolgimi in una nera coperta
e portami dove scoperta
come una donna
la galassia mi mostri
i suoi segreti,
senza pudore!
i versi sono preti
ai quali un poeta
deve confessare tutto,
anche se non crede,
anche se non vede
che buio nel buio.
muoio, muoio vivendo!
e svendo la mia anima
al diavolo ogni giorno
per un po’ di fuoco
che mi riscaldi
da questo gelo eterno!
anche l'inferno
è meglio di questo purgatorio
di silenziose penitenze,
di questo dormitorio
dove anime si assopiscono
in limbici sospiri,
in giri di lenzuola.
la vita è una scuola
dove i maestri,
morte, Amore, Dolore
e Pazzia ci insegnano,
con sguardi di scorno,
che tutto brilla,
fino alla fine del giorno.

ma tu, magica come la notte,
avvolgimi in una nera coperta
e portami dove esperta
concedi ai poeti,
malati, pazzi e disperati,
i fiati dei buchi neri,
il verso lirico di una particella
nel vuoto,
il respiro dell'universo ignoto.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (2 voti)