Pubblicata il 21/07/2019
Il cielo di oggi sembra sereno
cela dietro nuvole di bianco
un nero atroce di fondo
che però trasuda luce
brulicano in esso
troppe esistenze di rosso
e il blu le sovrasta come veste in dosso
ha un sentore di follia
questo cielo che sovrasta la città
ed il paese di campagna
ha un sentore di malinconia
questo fiore che nasce nell'asfalto
come un soldato
presiede la tomba della terra
nel cemento
e coraggioso
assiste al vento
e al tempo che non passa
silenzioso
È un vocabolo frastornato
tra le luci che lo squagliano
in un giardino incantato
ma sconsacrato da quest'odore
di cemento che trasuda
fracico sulle foglie acide di pioggia
un fiore che sogna ancora
un'altra terra
inesistente
ma aspirante crede nel futuro
dopo essere colto, avrà ancora la speranza dentro gli occhi
crederà di poter coronare un eroe o ancora meglio un Dio
ma appassirà ancora prima di scoprire
che Dio o eroe non c'è
che serve solo per riempire occhi di altri amanti
inesistenti o orribilmente passeggeri

il tempo ora però
non lo tocca
È sotto il sole e lampeggia come sirena
richiama l'attenzione sul verde dello stelo
e feroce si proclama
ha l'odore di buono
ha il sapore di quell'inutile bontà che corre via e non si afferra
resiste ancora, sotto cielo che pare sereno
ma che nasconde al fondo quel nero luminoso che rischiara e poi ruba tutte le cose
il fiore si perde nell'apparenza di un azzurro oscuro
lasciamoci ingannare che non ci sia nessun muro
se non noi stessi
e viviamo di verde speranza
a fare finta di
non essere toccati dalla misera esistenza
che ci rende così fragili
che ci lascia essere gli stessi
falsi amanti
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