Pubblicata il 19/07/2019
Puella

in ora d’oblio tinta,
rinasce la fanciulla
dai celati meandri
della sua dimora.
arcano fascino l’avviluppa
mentre, enigmatica, scruta
oltre lo specchio.
sensuale la mano
tra chiome odorose
volteggia.
chi sei, sublime creatura?
l’iniziatico rito al termine
volto, il tuo nome,
ad inviolabile scrigno,
non svela.
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