Pubblicata il 19/07/2019
Aveva conservato dentro a delle scatole
le fotografie delle sue tre vite.
Tre compagni diversi in luoghi diversi e un odore
diverso per ognuno di quegli scatti.
Si sentiva sempre in fuga e, forse, di vita ne avrebbe
voluta sola una, un solo uomo da accudire,
un giardino sempre quello e le amate piante,
vissute per anni, alle quali parlare con gli occhi
e le mani.
Ma no, si diceva, guardandosi intorno, ad essere diversa sono io
e rimarrò incompiuta fino al mio ultimo battito.
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