Pubblicata il 18/07/2019
Amore amato amante,
mi segui di soppiatto,
mi spii, sei un brigante.
Nei boschi ti nascondi
quando è giorno, la notte
di me fai il tuo ritorno.
Non serve la tua carabina
non sono io la selvaggina.
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Triste realtà quella che spesso vede la donna usata in modo strumentale

il 18/07/2019 alle 10:56

Questa poesia nasce dopo un laboratorio di scrittura fatto con i miei ragazzi. Manca l’educazione ai sentimenti questo è il punto. Grazie Lara per il tuo commento. Ciao!

il 18/07/2019 alle 11:04

Molto bella e musicale son tutti settenari, tranne gli ultimi due dove allunghi un po'; personalmente a mio gusto avrei tenuto da sette anche gli ultimi due versi.

il 18/07/2019 alle 13:43

Grazie Augusto! Credo che aggiungerò un’altra strofa... lo so che gli ultimi due allungano, è una scelta. Grazie tante per i tuoi preziosi commenti! A presto!

il 18/07/2019 alle 14:37

Non rileggere è un dramma... vedi alla voce allungare fine espressione dialettale....ciao ancora!

il 18/07/2019 alle 14:42

Ok, grazie per la spiegazione, mi fa piacere vi sia un lavoro metrico nelle tue poesie :-)

il 18/07/2019 alle 14:53

Mi serve soprattutto per poterlo insegnare...Grazie ancora!

il 18/07/2019 alle 16:23

sembra più una filastrocca, mah...

il 18/07/2019 alle 16:39

Ahahah!! C’è filastrocca e filostrocca! Grazie Fabri! Un bacio

il 18/07/2019 alle 23:12

Molto bene, Manu! Poesia equilibrata tra rima, metrica ed effetto!!!! Brava e particolare!

il 19/07/2019 alle 15:00

Grazie Sir!

il 19/07/2019 alle 16:43

Ciao Prof....bel lavoro.

il 24/07/2019 alle 21:21

Grazie France! Ti ringrazio tantissimo!

il 26/07/2019 alle 23:18