Pubblicata il 17/07/2019
Come il grande Leopardi disse
e nelle sue bellissime poesie scrisse
in questa vita tutto è dolore
nella nascita, nella morte, nell’amore
in ogni essere vivente che stenta
a ritagliarsi un posticino e spera
di non vedere la sua esistenza finire
nelle fauci di un altro essere vile
eppure l’erba mangiata e calpestata
non si lagna della sua sorte condannata
e il plancton che è la basa alimentare
di tanti pesci e cetacei in alto mare
non si lamenta di sostenere tante vite
che senza di lui sarebbero finite
anzi, pervasi da una spinta rigenerante
continuano a rinascere e a espandere
sempre, comunque, ovunque sia possibile
la loro vitalità ha dell’incredibile
questa capacità è soprattutto nei vegetali
che si allargano e la loro forza non ha eguali
sono sensibili alla musica e al tocco
cercano la luce a rischio d’esser storto
sono mangiati, spezzati, sfrattati e arsi
ma non si riducono mai a essere scarsi
e molti animali anche, nonostante il dolore
sono l’alimentazione di un’altra specie superiore
pensate alle cavie o agli insetti che in natura
sono predati e mangiati a dismisura
eppure fanno qualcosa per cambiare il fato?
ognuno vive fino a che non è mangiato
a salvarli è l’incoscienza del domani
la loro è esistenza pura senza drammi
ci sono fino a che lei c’è e poi è finita
senza un prima e un dopo che dia senso alla vita.
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Bellissimo testo ....profondo e veritiero, soffermarsi un attimo a meditare su ciò che hai scritto forse migliorerebbe in nostro modo di vivere...

il 17/07/2019 alle 20:31