Pubblicata il 16/07/2019
C'era na' vorta er monnezzaro
cor caretto tirato dar somaro.
ce avvisava cor fischio
e ce svotava er secchio!

saliva de punta, scenneva de tacco
co' a' monnezza dentro ar sacco!
quer ber servizio è finito.
pure er monnezzaro è sparito!

mo' semo noi a salì e scenne e' scale,
co' li rifiuti che peseno n'quintale!
ciànno detto de metteli nei sacchetti
e poi buttalli dentro li cassonetti!

ma passa quarcuno a portasseli via?
macchè, restano lì e nessuno se li pja!
er monnezzaro mai annava in avaria,
tutti li giorni li pjava e se li portava via!

dicheno, a monnezza nun sapemo do' buttalla,
così Roma Capitale è diventata na' gran stalla!
ciànno dato l'Oscar pe': "A' Granne Bellezza",
ce lo daranno quello pe' l'immensa monnezza?
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Grandiosa, pungente e sapida quel tanto che serve.

il 16/07/2019 alle 15:02

Stamattina scambiandoci i soliti messaggi con mio figlio che abita a Roma io gli ho scritto" Come va la Città della grande Monnezza?" Ed ora ecco qua questo tuo testo degno di un Sordi!

il 16/07/2019 alle 15:05

Il terzo Oscar va a questa meraviglia di poesia.

il 17/07/2019 alle 08:33

Molto bella, sapida e sferzante, complimenti. Ma non disperare, stiamo per fare un contratto con la Svezia cui manderemo balle di spazzatura romana a prezzo molto conveniente (per gli svedesi) così come già facciamo spedendo la spazzatura di Napoli in Germania. Naturalmente paga Pantalone...

il 17/07/2019 alle 10:16

Grazie, mi avete commosso fino all'osso! Troppo buoni! Cari saluti

il 20/07/2019 alle 23:37