Pubblicata il 16/07/2019
Da piccolo non conobbi
il peso dell'assenza
perchè compagna del giorno
mi era la ghisa rossa
d'una stufa nel cantuccio.

Ancora oggi,
con passi leggeri
carezzo l'erba
perchè i loro ciuffi
rialzino presto la testa
e lascio rade impronte
sui fiori di campo.

Respiro lento, piano,
per non scuotere
le fronde di glicine
e non soffermo lo guardo
sull'alba e sul tramonto
perchè l'indugio di un attimo
potrebbe cambiare
anche il colore delle farfalle.

Entrerò nello stagno
senza increspare
la sua superficie
e se batteranno gocce d'acqua
sulle foglie di magnolia
non saranno lacrime
perchè la tristezza appartiene
solo a chi le ascolta.
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L'insostenibile leggerezza dell'essere? No, in questo caso è molto sostenibile affinchè non cambi il colore delle farfalle. Sempre unica la tua poesia, che non è poesia ma un vento leggero.

il 16/07/2019 alle 11:59

apprezzare ciò che di più bello abbiamo attorno non è solo una questione di appagamento visivo, è anche farne silenziosamente parte, con la delicatezza e la cura che traspare dai tuoi versi. L'armonia e la serenità partono da dentro, come il respiro.

il 16/07/2019 alle 12:02

Vincent, cerco sempre di andare oltre, superare le ultime barriere. La poesia mi è di ostacolo ma momentaneamente è ancora funzionale. Genziana, cosa posso dirti, hai fatto una lettura di ieri, oggi è già una pagina voltata.

il 16/07/2019 alle 13:16

Un distacco consapevole, senza remore e, ancor meno, rumore, quello che ricevo da questo tuo bellissimo lavoro. Sembra la chiusura definitiva di un libro, dopo averlo letto con fiducia e aver ricevuto dolore. Nel commento scrivi "la poesia mi è di ostacolo" e questo mi mette a disagio.

il 16/07/2019 alle 17:27

Perchè disagio, Eriot? La poesia conserva ancora una certa pesantezza. Al di là della poesia tutto diventa più leggero...superare le ultime barriere significa spogliarsi anche della poesia, divenire noi stessi un tutt'uno con la comprensione...uno stato di trance? i numeri? filosofia Zen?

il 16/07/2019 alle 18:38

Quando sei ancora legato scrivi, quando intuisci che le cose non sono destinate a te rallenti, quando ne prendi piena consapevolezza posi la penna.

il 16/07/2019 alle 19:52

non l'avevo percepita come un distacco..ma adesso, leggendo i commenti e rileggendola sotto questa luce, non posso che apprezzarne l'intensità ed il significato.

il 16/07/2019 alle 20:32

Leggo il commento di Ancient e prendo atto del ragionamento, che indubbiamente ha una sua coerenza logica. Ma, per rispondere a Vincent, il disagio mi resta. Probabilmente dipende dalla diversa concezione che ognuno ha dello scrivere. La mia è che scrivere è il momento più bello e liberatorio della nostra mente. Non riesco a vederci pesantezza. Ma, ovviamente, si tratta di una valutazione estremamente soggettiva.

il 16/07/2019 alle 21:14