Pubblicata il 16/07/2019
Con trentamila dita nella gola
la strada vomitò il fecaloma.

con rinnovati abiti ricevette
sulla lingua la particola Fanya.

arroventato il tramonto
piroettò su se stesso e precipitò
nell’imbuto rosso dell’urlo.

rantolando - la notte
il corpo avvizzito offrì
alle cure rabbiose
dei canti e gli slogans.

(da “cancellare le STELle”, 1970)

nota:

la poesia è dedicata, per interposta persona – la sorella minore Fanya – alla militante per i diritti del popolo nero Angela Davis, incarcerata per le sue idee dal governo americano.
fanya, al fine di portare la “via crucis” della sorella a conoscenza di tutto il mondo, intraprese un lungo viaggio anche tra le capitali europee.
a Roma fu accolta da una moltitudine di 30.000 persone acclamanti e partecipi, tra le quali l'autore di questo testo.
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...Bene, dopo questa easuriente delucidazione non è più ermetica,...meno male...

il 16/07/2019 alle 15:01