Pubblicata il 15/07/2019
Cerco l’ispirazione,
sento che sta arrivando
scrivo due rime buone,
mentre tu stai mangiando.

parlo del temporale
e di quel vento forte,
sgorga e porta il ruscello
acqua rossa di morte.

sono parole a caso
dribbling nel mio cervello
mentre col cellulare
tu giochi a saltarello.

un mare coi gabbiani
senti la mia poesia
ma tu neppure leggi,
forse è una porcheria.

ancora rime e rime
ora son divertenti,
parlo dei tuoi sorrisi
nascosti ai pretendenti.

oh che poesia bislacca
senza capo e né coda
di certo cestinata
da te che sei la sola,

la sola che non legge
le rime disastrate
che scrive il mio cervello
dall’inverno all’estate,

dove nel mare calmo
picchia cocente il sole
sdraiato sulla sabbia
prendo un’insolazione.
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