Pubblicata il 14/07/2019
Son trecento riciclati e forti,
or tutti a nuova vita risorti,
e talmente rimirar li volli
che n'ho in ricordo torcicolli.
fantasmagoriche luminarie,
caleidoscopiche e varie;
vorrei perder su d'un pallone
il paralume della ragione.
intrigante tormentone,
variopinto serpentone;
tortuosa via crucis
in fundo così dulcis.
deposto Osiride,
benvenuta Iside,
si posi l'iride
su ogni cuspide;
clessidre oziose
ma foche giocose,
cogli svettanti pan di zucchero
a rasentare il sollucchero;
e di luce vien dipinto
l'(i)conico labirinto,
non v'è traccia di minotauro,
sol d'ologramma dinosauro.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (3 voti)

AUTOCOMMENTO: il titolo è stato trascritto errato. Zone doveva essere in maiuscolo perchè é un comune in provincia di Brescia dove si sono svolti gli eventi descritti nella poesia.

il 14/07/2019 alle 21:45