Pubblicata il 03/07/2019
Che cosa farai adesso, amore?
Alle prime luci
i miei passi
Mesto e indifferente
calpesto un cumulo di strade
Mi trascino, tronco in preda alla corrente.
La mente altrove.
Che cosa farai adesso, amore?
Il treno, quella ferraglia, mi arruola.
La sua pancia ferrosa mi inghiotte.
Guardo attraverso i suoi occhi da finestra spenta
La mente altrove
La vita mi scorre, guardando.
Luccica il ricordo e sbiadisce tra figure,
sagome di fumo nero.
Che cosa farai adesso, amore?
Aspettami! Aspettami!
Ti prometto che la nostra guerra
sarà finita, ancor prima di cominciare.
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bella… molto suggestiva la chiusa...

il 03/07/2019 alle 16:19

Ti ringrazio tanto. Della Storia mi appassionano le storie. Ciao

il 03/07/2019 alle 16:48

Ancora una volta, l'ambivalenza dell'imperfezione. E' come vedere una statua bellissima ancora non terminata. Alcune metafore dense, potenti, altre sembrano quasi gettate lì, per puro impulso. Disse Baudelaire che nella poesia vi è trucco ed istinto. I trucchi del mestiere non sono ancora stati raffinati e, ancora una volta, spero che il diamante grezzo risplenda del tutto, prima o poi.

il 03/07/2019 alle 18:52

piacevole lettura......

il 03/07/2019 alle 18:56

Giusta e doverosa conclusione che da il mero senso alla delicata questione! Brava, Manu!

il 03/07/2019 alle 20:56

Grazie a tutti! Vi auguro una buona notte.

il 03/07/2019 alle 23:40

Brava Manu...ti leggo sempre volentieri.

il 04/07/2019 alle 20:56

France ti ringrazio!

il 05/07/2019 alle 08:11