Pubblicata il 26/06/2019
Arrivate l’altro di’
armenti di greggi
nella capitale
rasano fili d’erba,
vi pare normale,
che il primo cittadino,
le porti a pascolare?

nel mentre lassù al colle
il nostro Presidente
intento a consultare
là dentro alle vetrate
con metodo informale
galletti beccheggianti,
contro il cerimoniale.

e’ contro anche lo spread
dei buoni del tesoro
di colpo s’è impennato
come non si vedeva
dai tempi del creato
era il duemilaundici,
ora tutto è cambiato.

italia bel paese
poeti e sognatori
un tempo c’era il sole
or vedo solo nuvole
e tanto malumore.
l’Europa che ci sgrida,
impone il suo rigore.

e’ morto pure il calcio
una vera sventura
siam fuori dal mondiale
nelle serate a Giugno
nessuna nazionale.
francesi e anche tedeschi,
ci stanno a canzonare

finisco questa nenia
d’italiche visioni
paese sgangherato
di certo messo male
qualcuno ti ha lasciato
ma nonostante tutto,
da sempre io t’ho amato.

nota: scritta il 23 maggio 2018, quindi tratta in maniera satirica accadimenti di quel periodo.
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Grande e bellissima l'ultima frase e nonostante tutto sono in tanti che la pensano come te ,percio' su con il morale

il 26/06/2019 alle 15:28

mi trovi preparato! a tal proposito condivido a pieno ogni tuo pensiero. piaciuto la tirata di orecchie...ma non credo che il tuo riferimento trovi qualche accusato difendersi. un saluto

il 26/06/2019 alle 15:30

Calza a pennello anche ora, a distanza di tempo. Ci stiamo giocando la partita con un tiro da metà campo che ha tutta l’aria di essere un autogol... e noi lì a guardare.

il 26/06/2019 alle 16:27

Ringrazio gli autori per i commenti

il 26/06/2019 alle 17:10