Pubblicata il 20/06/2019
Vorrei vivere in un quadro preraffaellita,
tra le parole di Browning o le note di Camille
mentre tu incantato cerchi di decifrare
la mia mente un sogno un paesaggio.

Così parlavi nelle nostre ore solitarie,
verdi d'estate come le fronde.
Quel gatto che non volevi coccolare
ora dorme sotto qualche fiore
e mi sembra di vederlo ancora respirare.
Le formiche lasciano i loro conventi
in lunghe processioni.
Tu con atea gaiezza cercavi di spezzarle
e loro con indifferente fede
proseguivano a lavorare; adesso
ribollono smembrando nel prato
i ricordi di una salterina.
Alle catacombe la potrai ritrovare
come quel bacio mortale
di un dramma che odiavi studiare.
Così tanti dettagli,
ciscuno riporta un frammento di te
ma la tua essenza è vaga
come allora, latita altrove
tra parole sconosciute e immagini mute
in musiche senza più note.

Forse è così che si resta impressi,
in frammenti e fotoni
tra fotogrammi e fonemi.
il cielo di nuvole compone cruciverba
ma non c'è risposta oltre il tuo nome.
Sei ombra controluce
in un tramonto rigato dai vapori
e i tuoi respiri invernali
così soffici ed umidi ancora li vedo
nel bianco boccheggiare delle ciminiere.

Fuggivi in un paesaggio,
ora lo sogno tra mille pieghe
e nella mia mente sei questo:
un malinconico quadro.

.A.G.
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La tua anima scrive, come sempre bravo

il 20/06/2019 alle 15:15

sentivo la nostalgia tua e delle tue straordinarie poesie dove mi incanto leggere i versi dettati da un vero poeta. sei straordinario Andre! un saluto Aldo

il 25/06/2019 alle 17:13

Grazie ragazzi, permettetemi questo appellativo colloquiale. Un caro saluto a voi.

il 25/06/2019 alle 21:26