Pubblicata il 15/06/2019
C'è un pensiero che mi frulla nella testa da qualche tempo. Un pensiero che mi fa paura. Certo è qualcosa di pazzesco, qualcosa d'incredibile. È un pensiero pseudo filosofico paranoide, che non sembra tanto inverosimile. Una follia, quasi. Ma non c'è nulla e nessuno che potrebbe confutarlo, per questo mi fa sentire un gran senso di solitudine.

il concetto non è originale, ma applicato ad una convinzione che s'insinua ambiguamente nei pensieri, potrebbe diventare esplosivo. Terrificante. Mi spiego: dopo la morte, la realtà della persona che si spegne, si spegnerà con essa, quindi tutto ciò che esiste da vivi, non esisterà più dopo il trapasso. Questo concetto vale per tutti? No, non per tutti, solo per me. Le cose si cancelleranno solo per me, per il mio punto di vista. In un modo abbastanza intuitivo, che non ha nulla a che vedere con il metodo scientifico, mi vien da pensare che allora il mondo che vedo non esista. La gente, gli alberi, gli animali, le piante, i suoni, non esistono, sono solo il risultato della proiezione del mio essere, delle mie paure, della mia creatività, del mio istinto, di quacosa di me che non comprendo pienamente.

e allora? Primo punto: sono solo nell'universo. Secondo punto: l'universo è solo una delle mie creazioni mentali, una proiezione. Terzo punto: Chi sono io? Io sono Dio. Se creo tutto questo, io sono Dio. Il mio corpo non esiste, è soltanto una delle tante rappresentazioni del mio essere, il tempo è il mio tempo, il mutamento di un bambino che diventa vecchio è solo un'altra rappresentazione. Pensateci: voi che state leggendomi, non esistete (non è un'offesa, non prendetevela a male), sono io che vi ho creato, il mio stato mentale oscillante. E veniamo al punto cruciale: stato mentale oscillante. Cos'è una mente oscillante? È una monade (ricordate che ho creato gli atomi, i quali non stanno mai fermi). Gli atomi sono la proiezione più verosimigliante a ciò che sono io realmente, io sono Dio.

un Dio con l'orologio è un Dio destinato a implodere alla fine del suo tempo? Coincidendo così con la fine dell'universo? Oppure un Dio che alla fine del tempo si occuperà d'altro? Magari creando altre dimensioni, altri cieli oscillanti? Insomma, comprenderete che l'idea di essere solo (ancorché Dio) in un universo fittizio creato da me e per me, non mi faccia saltare dalla gioia, anzi mi terrorizza. Che ne dite signori, voi che siete stati creati da me, solo per farmi un poco di compagnia illusoria, di questa teoria che vi polverizza? Potrei non essere un visionario...
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(NB La butto un po' sullo scherzo, ma mica tanto). Caro Vincent, poni dilemmi troppo grandi per me, ma posso confutare un punto, al di là di ogni ragionevole dubbio. Tu dici " ...voi che state leggendomi, non esistete ..., sono io che vi ho creato, ...". Questo non è vero, io preesistevo prima che tu avessi contezza di me. Se non ci credi ti mando in visione la cartella dell'Agenzia delle Entrate che ho ricevuto 4 mesi fa... Ma vorrei tanto che tu avessi ragione, perché se così fosse non esisterebbe neanche la suddetta cartella...

il 15/06/2019 alle 13:43

Guarda... l'agenzia delle entrate, le zanzare e le ondate di caldo sono le mie creazioni più fastidiose. Sulle zanzare e le ondate di caldo posso fare qualcosa per liberartene, ma la cartella, purtroppo, la devi PAGARE.

il 15/06/2019 alle 14:23

Se dopo non c'è nulla, è come se non fossimo mai esistiti. Chi è di passaggio nasce senza portare nulla e nulla porta, alla fine, con se'. Anche la memoria svanisce, nel bene e nel male. E allora vivere non è che illusione di essere, essere solo quel tanto che basta per capire quanto siamo fragili e deteriorabili.

il 15/06/2019 alle 14:30

Non sei nè visionario nè allucinato. Forse l'errore, se c'è errore, va ricercato nell'impostazione del ragionamento, nel postulato. Ragioniamo all'interno e tramite un software ingannevole, il nostro cervello. Andrebbe riprogrammato ma questa è ardua impresa. Da piccolo, quando ritornavo a casa dalle vacanze estive, le stanze mi sembravano diverse da come le avevo lasciate. Accadeva perchè prima della partenza mi ero adattato e mi ero creato una casa mentale, diversa da quella reale. Oggi questo più non accade perchè mi sono assoggetato e sono sempre più succube della mente. In oriente tutto ciò viene definito maya, illusione. Con queste modalità ognuno costruisce un proprio mondo, sempre più ingannevole nel corso degli anni. I bambini in genere percepiscono cose che un adulto non percepisce, perchè meno influenzabili. Poi, riguardo all'Ente Supremo, se è immanente nella storia non è Supremo. Se riesce a sfuggire all'implosione finale allora è, come soleva definire Adriano Celentano, un Rock, non un lento.

il 15/06/2019 alle 17:33

Scusate ma voglio fare i miei complimenti a Eriot.....in questo commento ti sei superato. :):)

il 15/06/2019 alle 17:48

Ovviamente senza nulla togliere alle altre considerazioni....

il 15/06/2019 alle 18:07

Interessante il commento di Ancient, che mi è piaciuto in particolare nella considerazione " ...riguardo all'Ente Supremo, se è immanente nella storia non è Supremo...". Grazie Francè, ma anche la risposta di Vincent (purtroppo) non è male...

il 15/06/2019 alle 18:20

Grazie Genziana, ancientdreams e Francè per le vostre considerazioni..

il 15/06/2019 alle 19:08

...Chiedo scusa... timidamente vorrei fare un invito a tutti...dovreste scendere nella Caverna Platonica...mi raccomando portatevi dietro un paio di occhiali da Sole...vi serviranno quando ne uscirete...

il 15/06/2019 alle 19:26

L'Italia intera attualmente si trova nella caverna di Platone; lo ha ribadito il Presidente della CONSOB (notizia Ansa).

il 15/06/2019 alle 19:32

...Grazie della notizia, caro vincent...non lo sapevo...

il 16/06/2019 alle 00:12

E' la condizione umana: aspira alle essenze ma è legata ad una conoscenza fenomenica. Ciò non impedisce tuttavia che ci si interroghi sugli intelligibili. (cit.)

il 16/06/2019 alle 15:06