Pubblicata il 14/06/2019
Marea di gente radunata in piazza
con lo sguardo ampio, diretto in estasi
verso il dittatore; scrosciano applausi
e i piedi battono contro il cemento,
raffreddato da una pioggia sottile,
che alimenta e rigonfia le parole
di fuoco che declama il lor tiranno.

-Razze ostili e contrarie minacciano
lo stato, leggi speciali incombono
contro le belve umane che avanzano
e in un lampo potrebbero sfasciare
le case ove abitate-

vagoni merci caricati a iosa
trasportano lacrime disperate
dei poveri cristi nelle buie mura.

nella piazza la gente poi abbandona,
il truce con il cranio or rovesciato.

nota:Ieri su rai tre hanno trasmesso "Il Diario di Anna" raccontato dal bravo Corrado Augias, e son rimasto incollato al racconto e all’amarezza di questa vicenda con lo sterminio degli ebrei, dei rom, degli omosessuali, dei non appartenenti alla razza ariana perpetrato dai Nazi fascisti con una ferocia inaudita; ci rimane il diario di Anna per capire e per fare in modo che tutto ciò non si ripeta, anche se attualmente lo slogan "Prima gli Italiani" non mi piace per niente, e lo ribalto con lo slogan "Prima gli esseri umani".»
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Credo che il parallelismo tra i vecchi regimi dittatoriali e quanto sta accadendo in Italia sia un poco esagerato. Lo slogan "Prima gli italiani" è bruttino, non si può negare. Credo anche che, in Italia, qualche legge andrebbe rivista, il degrado va combattuto.

il 14/06/2019 alle 10:29

sono d'accordo con Vincent. Era bruttino pure lo slogan "Prima il nord" ed infatti s'è visto quanto è servito. L'umanità verso i più deboli non deve mancare, ma non si deve nemmeno perdere di vista il "motore" che, avidamente, ha interesse affinchè tutto ciò si compia.

il 14/06/2019 alle 12:16

sono d'accordo con il tuo pensiero, prima gli esseri umani

il 16/06/2019 alle 14:22