Pubblicata il 13/06/2019
guardavo mia madre da lontano:
sentivo le sue mani sapienti
carezzarmi i capelli
e lisciarmi i pensieri annodati.

la udivo portare avanti in silenzio
passi lenti di vecchiaia,
respiri polverosi
dopo le fatiche della terra
sotto il sole bianco.
tanto l'è costato
crescere tre figlie,
ognuna di linfa diversa,
delicata orchidea
resistente edera
magnolia fiorita.

sentivo mia madre da lontano:
cantava dei suoi fiori,
nell'abito madido di vita
coi capelli annodati

ma i pensieri lisci.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (11 voti)

Molto bella

il 13/06/2019 alle 21:19

intensa, qui c'è cuore...

il 13/06/2019 alle 21:35

Discostandosi in parte dalle suggestioni dell’indagine introspettiva e delle incursioni subconsce che hanno contraddistinto le precedenti composizioni, l’autrice propone in questa circostanza una lirica specificamente incentrata sul tema della perdita e del ricordo inestinguibile che questo doloroso sentimento è destinato a determinare nell’animo umano. A colpire, ancora una volta, sono l’estrema naturalezza e la sensibilità espositiva del testo che, come sempre avulso da aridi solipsismi e artificiose referenzialità, consegna al lettore immagini e atmosfere così vivide e toccanti da trascinare irresistibilmente nella visione interiore dell’autrice stessa. Tutto sembra svolgersi in un’atmosfera di sospensione, impalpabilità, di fusione spazio-temporale quasi surreale. Questa giustapposizione di piani simbolici affiora con evidenza sin dai versi iniziali, dove l’autrice «guarda, sì, la «madre da lontano», ma allo stesso tempo ne avverte tangibilmente la sapienza delle carezze amorevoli e a tal punto rassicuranti da mitigarne ansie, incertezze e più reconditi timori («lisciarmi i pensieri annodati»). Analoga dinamica si presenta nella seconda, e per molti aspetti centrale, strofa della poesia, che esordisce con un’immagine di rara e singolare bellezza evocativa («la udivo portare in silenzio passi stanchi di vecchiaia»), per poi dispiegarsi in una serie di accostamenti estetico-figurativi che si rivestono di un’intensità rappresentativa così totalizzante da racchiudere come sacre reliquie il senso stesso di una vita. Ed eccoci, quindi, alla sezione conclusiva del testo dove, con velati richiami alle raffigurazioni iniziali, si viene intimamente ricatapultati in quella originaria dimensione di ineffabilità e sospensione onirica che ha contrassegnato l’afflato poetico introduttivo. Ma ormai un ciclo sempre essersi definitivamente compiuto e questa volta l’autrice non «guarda» la madre, la «sente»; non più «carezze sui capelli a lisciare pensieri annodati», ma «capelli annodati e lisci pensieri». Così, in un argenteo fluire di semi senza tempo...

il 13/06/2019 alle 23:39

e.c. terz'ultimo rigo: sembra (non sempre)

il 14/06/2019 alle 00:28

Attendevo con ansia la nuova poesia di Amanda. Dal basso della mia piccolezza ho pensato: Diversa dalle altre. Dall'alto della grandissima cultura e sensibilità del meraviglioso Ravachol e con la sua recensione impeccabile, mi si sono aperti orizzonti infiniti già insiti nella sublime poesia.

il 14/06/2019 alle 06:59

Ha detto tutto Ravachol. Non mi resta che dirti: una bellissima poesia-poesia.

il 14/06/2019 alle 08:51

lo ammetto: oltre all'indiscutibile bravura di Amanda, è un piacere attendere e poi leggere commenti come quello di Ravachol, sempre attento ed esauriente.

il 14/06/2019 alle 10:21

Buongiorno a tutti, vi ringrazio molto, per me ogni parola che dite è speciale e preziosa. Sì, a Ravachol non sfugge proprio nulla, aggiungerei solo una piccola postilla autobiografica: l'immagine origine di questa poesia è realmente mia madre. Siamo tre sorelle, i suoi fiori più belli che ha cresciuto tra tante difficoltà. Anche se stanca e ormai prossima alla vecchiaia, con le fatiche degli anni, ella canta ancora dei suoi tre tesori. E lo fa serenamente, coi pensieri lisci. La vita è una carezza materna che promette e mantiene le cure dell'amore.

il 14/06/2019 alle 12:22

Questa poesia irrompe nella mia vita in un momento complicato di conflitto. Grazie Armanda

il 04/10/2019 alle 08:13

La rileggo con piacere spesso perchè la descrizione mi ricorda mia madre. Brava Amanda, complimenti!

il 05/10/2019 alle 10:20

A questa meraviglia, io incapace di commenti ma solo di emozioni, mi piacerebbe associare il nome di un fiore per la madre a quelli tenerissimi per i flori da lei procreativo.Grazie e non per il fiore richiesto ma per l'intensa emozione ricevuta

il 27/11/2019 alle 06:44