Pubblicata il 29/05/2019
C'era un passo l'altra notte
lento
dolce
con il gatto al bar a servire
whisky torbato
la libreria con la luce accesa
eravamo tempo e cammino
calpestavamo
l'acciottolato rorido
e sentivamo
profumo di agave
lungo la ferrovia
mentre i tuoi occhi
prendevano il volo
la storia ci ricorda
di essere stati
nuvole di un cielo approssimativo
solo risalendo la strada
i muri scrostati narravano
le nostre vite
tra lampioni spenti
finestre serrate
ma avremo un fiume
con argini di pietra
sotto gli occhi
vedrai,saremo ancora
tempo e cammino
sempre che i nostri passi
siano disposti ad attraversare
un un'unica strada.
  • Attualmente 3.75/5 meriti.
3,8/5 meriti (4 voti)

Sempre accurato il tuo verso, Brassens, in cui la commistione tra dialogo, metafora e immagini in chiaroscuro creano quel pathos che non si colloca nè in un tempo compiuto nè in uno spazio definito, ma dentro i vissuto, il mito di una generazione di "sententi" che non è solo participio presente plurale di sentire , ma l'attitudine che va oltre l'udito.

il 30/05/2019 alle 13:37

Grazie è dire poco ma solo questo mi viene da scrivere e dire....

il 30/05/2019 alle 15:35

è vero, concordo sulla intensa recensione di zordoz.

il 31/05/2019 alle 07:33